03/02/10


Bene, iniziamo. Cos'è una storia? una narrazione di eventi, certo. ma che tipo di eventi? possono essere eventi tristi o comici, reali o inventati; l'importante è che parlino di qualcosa. dire alla mamma: "ieri ho preso una nota" è una narrazione di eventi! adesso basta allargarlo. "ieri ho preso una lunga nota sul diario dal prof. di scienze perchè ho fatto cadere le provette con il sangue di rana e ho dovuto pulire a terra" è sempre la frase di prima, ma arricchita con conseguenze e chiarimenti. risulta più chiaro quello che è successo, o no? bene, ora vogliamo sapere perchè e come hai fatto cadere le provette. ne esce fuori una storia intrigata, ricca di dialoghi e descrizioni. questa sì che è una storia! sembra difficile, vero? Pensiamo a una barzelletta: Tizio fa una cosa, Caio risponde e Sempronio ribatte. aggiungi pochi colpi di scena e la storia diventerà più lunga. O anche una canzone: sapete la guerra di Piero di Fabrizio de Andrè? anche quella è una storia! Però ora non fraintendetemi: fare una storia non significa solo allungare una frase. ci vuole stile! se siete accaniti lettori saprete che gli scrittori hanno stili molto diversi. loro non si limitano ad allungare la frase, anzi; a volte sono i libri con frasi molto semplici che colpiscono. non scrivete "nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai e bla bla bla..." ma usate un linguaggio semplice e conciso. e non scopiazzate dai libri famosi, o non riuscirete mai a diventare famosi a vostra volta! e anche se avete 7 anni, non lasciate perdere e scrivete: esiste una vera moda del baby-scrittore. lo svizzero Alec Grevel scrisse a nove anni il suo primo libro, quindi non disperate ma... attendete una nuova puntata!

Nessun commento:

Posta un commento